Corinaldo cosa vedere: borghi e fede da Marotta

In sintesi

Un borgo con i bambini: le domande di chi organizza la gita

Corinaldo: le mura, il Pozzo della Polenta e cosa piace ai bambini

Una delle cinte murarie più intatte

Il Pozzo della Polenta e le storie del borgo

La Festa delle Streghe: giorno per famiglie, sera per adulti

Sulle tracce di Santa Maria Goretti

La fede: il Santuario di Loreto

Un cenno a Mondolfo, il borgo di casa

La gita in pratica: cosa sapere prima di partire

Domande frequenti:

Corinaldo è adatta a una gita con bambini piccoli?

Sì. Il centro storico si visita a piedi in tranquillità, con le mura percorribili e storie come quella del Pozzo della Polenta che catturano facilmente l’attenzione dei bambini. L’unico accorgimento è che i vicoli sono acciottolati e ci sono scalinate, quindi conviene un passeggino robusto o uno zaino porta-bebè per i più piccoli.

Una ventina di chilometri, circa mezz’ora d’auto: si tratta di una stima, perché non esiste un dato ufficiale calcolato porta a porta da Marotta di Mondolfo.

La cinta muraria di 912 metri con i suoi camminamenti di ronda, la Scalinata della Piaggia con il Pozzo della Polenta e, se vuoi ampliare la visita, il Santuario Diocesano di Santa Maria Goretti nel centro storico.

Di giorno sì: laboratori, mercatini e spettacoli pensati per le famiglie, con ingresso gratuito. Dalle 18:30 il programma diventa più orientato agli adulti, con concerti e dj set. Le date dell’edizione 2026 non sono ancora state pubblicate: verifica il sito del Comune di Corinaldo prima di partire.

Due tappe distinte: la Casa natale in contrada Pregiagna, a circa un chilometro dal centro, e il Santuario Diocesano nel cuore del centro storico, ricavato in un’ex chiesa settecentesca nel 1987.

Circa 60 km, poco più di un’ora d’auto: anche in questo caso è una stima, non un dato ufficiale porta a porta.

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