Da Suasa, seguendo idealmente il tracciato della via Flaminia, si arriva fino a Fossombrone e alla Gola del Furlo: un itinerario che il Comune di Fano racconta come un vero museo a cielo aperto. È una gita che si organizza in giornata, senza dover rinunciare al pomeriggio in spiaggia al ritorno.
In sintesi
- Il parco archeologico di Castelleone di Suasa è a circa 20 km dalle uscite A14 di Senigallia/Marotta: domus con mosaici, foro e uno dei più grandi anfiteatri delle Marche.
- Da giugno 2026, parco e museo sono aperti sabato e domenica, 16:00-19:00. Biglietto 6 € intero, gratuito per i bambini fino a 14 anni.
- La via Flaminia collega idealmente Fano, Forum Sempronii a Fossombrone e la Gola del Furlo: un itinerario romano definito dal Comune di Fano "un vero museo a cielo aperto".
- A Fossombrone, cosa vedere: strade lastricate, terme con mosaici e mura romane; i reperti sono conservati nel Museo Civico "A. Vernarecci".
- Cenno finale per i più curiosi: l'Antiquarium di Numana racconta la civiltà picena, prima ancora dei romani.
Rovine romane con i bambini: le domande di chi organizza la gita
Partiamo dalla parte più rassicurante: a Suasa i bambini fino a 14 anni entrano gratis, quindi il costo della gita si riduce al biglietto degli adulti. Sul fronte "noia", un sito come questo funziona diversamente da un museo chiuso: i bambini possono correre nel foro, misurare a passi le dimensioni dell'anfiteatro, cercare i dettagli dei mosaici nella domus. È più simile a un'esplorazione che a una visita silenziosa. Per il caldo, l'unico accorgimento davvero pratico è portare acqua e un cappellino: gran parte del percorso è all'aperto e non tutte le zone sono ombreggiate.
Il parco archeologico di Castelleone di Suasa
La Domus dei Coiedii e i suoi mosaici
Il foro e l'anfiteatro
Orari, biglietti e gratuità per i bambini
Forum Sempronii a Fossombrone: cosa vedere lungo la via Flaminia
Gli scavi hanno riportato alla luce strade lastricate con pietra proveniente dalla cava del Furlo, tratti di portici e mura difensive con resti di torri. C'è anche un complesso termale con mosaici e decorazioni marmoree, attivo tra il I e il V secolo d.C. Nei pressi della chiesetta di San Martino restano anche tracce di abitazioni con pavimenti a mosaico, in parte ancora reinterrate. Fu una colonia romana sorta lungo la via Flaminia, con un ruolo di rilievo nella media valle del Metauro fino alle invasioni barbariche.
I reperti provenienti dagli scavi di Forum Sempronii sono conservati nel Museo Civico Archeologico "Augusto Vernarecci", all'interno di Palazzo Ducale, in Corte Alta a Fossombrone, come indicato dalla stessa Regione Marche. Prima di partire, verifica gli orari aggiornati dell'area archeologica e del museo direttamente sul sito del Comune di Fossombrone o contattando l'ufficio turistico locale: gli orari possono cambiare tra bassa e alta stagione.
La via Flaminia: da Fano alla Gola del Furlo
A Fano, che i romani chiamavano Fanum Fortunae, si può ammirare l'Arco d'Augusto, eretto tra il 9 e il 10 d.C. È tra i resti meglio conservati lungo l'intera via consolare, insieme a tratti delle mura romane, come segnala l'ufficio turismo del Comune di Fano. Proseguendo verso l'interno, la strada attraversa la Gola del Furlo, dove l'imperatore Vespasiano fece scavare, tra il 76 e il 77 d.C., una galleria lunga 38 metri: una delle gallerie stradali romane meglio conservate d'Italia, ancora oggi percorribile. Il Comune di Fano descrive l'intero tracciato come "un vero museo a cielo aperto: ponti, gallerie, cippi stradali, iscrizioni, siti archeologici".
Un cenno ai Piceni: l'Antiquarium di Numana
La gita in pratica: cosa sapere prima di partire
- Distanza da Marotta: il parco indica circa 20 km dalle uscite A14 di Senigallia/Marotta; se soggiorni al Miramare, raggiungi Suasa in una ventina di minuti d'auto.
- Orari: da giugno 2026, sabato e domenica dalle 16:00 alle 19:00 (parco e museo insieme). Verifica sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di partire.
- Biglietto: 6 € intero, gratuito per i bambini fino a 14 anni e per le persone con disabilità.
- Parcheggio: gratuito, direttamente presso il sito.
- Cosa portare: acqua, cappellino e scarpe comode, perché il percorso è in gran parte all'aperto; conta indicativamente un'ora, un'ora e mezza per una visita con calma insieme ai bambini.
- Se prosegui verso Fossombrone: metti in conto circa 40 km, poco meno di un'ora d'auto, e verifica in anticipo gli orari dell'area archeologica e del museo.
Domande frequenti:
Da che età si può portare un bambino a Castelleone di Suasa?
Non ci sono limiti di età: essendo un sito quasi interamente all’aperto, con spazi ampi come il foro e l’anfiteatro, è adatto anche ai più piccoli, passeggino incluso, grazie alle passerelle in legno della domus. Dai 5-6 anni in su, l’esperienza diventa un’occasione per “scoprire” da soli i mosaici e le dimensioni dell’anfiteatro.
Quanto costa la visita al parco archeologico di Suasa?
Il biglietto intero costa 6 €. I bambini fino a 14 anni e le persone con disabilità entrano gratuitamente. Il biglietto comprende anche l’accesso al Museo Archeologico “A. Casagrande”.
Il parco archeologico di Suasa è accessibile con il passeggino?
Sì. All’interno della Domus dei Coiedii sono stati realizzati camminamenti e passerelle in legno pensati anche per agevolare il passaggio con il passeggino, mentre foro e anfiteatro sono ampi spazi all’aperto.
Quanto dista Castelleone di Suasa da Marotta di Mondolfo?
Il sito ufficiale del parco indica circa 20 km dalle uscite autostradali A14 di Senigallia e Marotta, una ventina di minuti d’auto.
Cosa si vede a Forum Sempronii, a Fossombrone?
Un’area archeologica all’aperto lungo la via Flaminia, con strade lastricate, resti di mura con torri e un complesso termale con mosaici. I reperti degli scavi sono conservati nel Museo Civico “A. Vernarecci”, a Palazzo Ducale.
Si possono visitare Suasa e Fossombrone nello stesso giorno?
È possibile, ma con i bambini conviene calcolare bene i tempi: tra Suasa e Fossombrone ci sono circa 40 km, poco meno di un’ora d’auto, oltre al rientro verso Marotta. Se preferisci una giornata più tranquilla, dedica un’uscita solo a Suasa e lascia Fossombrone a un’altra occasione.
Cosa portare per la visita al parco archeologico?
Acqua, un cappellino e scarpe comode: gran parte del percorso è all’aperto e non tutte le zone sono ombreggiate. Se hai bambini piccoli, il passeggino è utilizzabile grazie ai camminamenti in legno della domus.




